Appuntamento al 2021 sul percorso del Marco Simone pronto ad ospitare la Ryder Cup 2023


LE DICHIARAZIONI – Franco Chimenti, Presidente Federazione Italiana Golf e Vicepresidente Vicario Coni:

“Organizzare l’Open d’Italia in una situazione così delicata e complessa come quella attuale sembrava impossibile e inimmaginabile. La Federazione Italiana Golf ha profuso degli sforzi enormi per assicurare continuità a questo prestigioso torneo."

Grazie alla Regione Lombardia, all’European Tour, allo Chervò Golf Club e al suo Presidente Apicella e ad Infront e a tutti gli sponsor, a partire da DS Automobiles Italia e Rolex, per aver dato supporto alla riuscita dell’Open d’Italia, un torneo di grande tradizione e un appuntamento irrinunciabile nel calendario dell’European Tour.


Complimenti ai 114 giocatori che hanno preso parte alla gara con spirito collaborativo. Sono state ben 26 le nazioni rappresentate per un torneo giunto alla sua 77ª edizione che quest’anno è stato ospitato per la 41ª volta in Lombardia, una regione che ha il primato nazionale di strutture golfistiche (70) e di tesserati FIG (23.700). Congratulazioni al vincitore Ross McGowan, al miglior italiano Guido Migliozzi, che ci regalerà tante altre soddisfazioni, e a tutti gli azzurri scesi in campo. Un’esperienza unica per i nostri giovani e in particolare per il campione paralimpico Tommaso Perrino, la cui partecipazione rappresenta una bellissima pagina per il golf italiano all’insegna dell’inclusione.


Appuntamento al 2021 quando l’Open d’Italia verrà giocato sul percorso di gara del Marco Simone Golf & Country Club pronto ad ospitare la Ryder Cup 2023. Il prossimo anno probabilmente avremo due tappe dell’European Tour: sarebbe davvero un gran risultato per il nostro Paese e per tutto il movimento golfistico.


L’auspicio è che nel frattempo il virus sarà stato sconfitto consentendo un ritorno alla normalità per continuare a far crescere tutti insieme il nostro meraviglioso sport”.