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Dustin Johnson porta a casa il 20esimo titolo sul PGA Tour


Città del Messico -- Dustin Johnson lo si era capito che era in uno stato di forma eccezionale e che sarebbe davvero stato difficile fermarlo. Rory Mcilroy infatti fino all'ultimo ha cercato di raggiungerlo ma non c'è stata partita e l'americano dopo un inizio non così devastante ha iniziato a macinare birdie e a mostrare una sicurezza pazzesca quasi da ridicolizzare gli altri giocatori. chiudendo alla fine con -5 e un totale di 66 colpi e con cinque colpi di vantaggio su Mcilroy.

Questa vittoria per Johnson è la 20esima sul Pga e il suo sesto titolo WGC, diventando un record dato che non ha superato i 35 anni (34ndr).


Johnson l'aveva detto giovedì che stava iniziando a sentire lo swing molto meglio e gli sembrava di risentire le sensazioni di due anni fa quando aveva vinto 3 tornei di fila e iniziò a diventare una stella del golf per poi bloccarsi dopo l'incidente prima del Masters.


" Significa molto. Per me è una grande vittoria e mi da molta fiducia per la stagione". ha detto Johnson.

Mcilroy non ha giocato affatto male, giro in totale in 67, ha sbagliato il par alla 18 quasi buttando via la buca ma questo non gli ha fatto perdere posizioni in classifica. Prestazione comunque di valore e che può dare sicuramente fiducia a Rory, Johnson era imbattibile questa settimana non c'era niente da fare.


Al terzo posto (-11) ci finiscono in tre: il thailandese Kiradech Aphibarnrat e il duo inglese Paul Casey-Ian Poulter, con quest’ultimo che conferma l’eccellente inizio di 2019. Da sottolineare la prestazione di Casey, in grado di rimontare con un -6 di giornata.


Arrivano in sesta posizione, tutti a -10, tre dei quattro che ieri erano terzi: l’americano Patrick Cantlay, lo spagnolo Sergio Garcia e l’australiano Cameron Smith, autori di un giro un colpo sotto il par. Il migliore dell’ultima giornata, però, è Justin Thomas, capace di acchiappare per i capelli un posto nei primi dieci, il nono, con uno spettacolare -9 odierno. In decima posizione, invece, chiude il trio americano formato da Tiger Woods, Keegan Bradley e David Lipsky in coabitazione con l’olandese Joost Luiten.


Buon risultato per Francesco Molinari, al rientro dopo sei settimane di stop: il torinese finisce il torneo al 17° posto con -6, dopo un giro percorso in 70 colpi. Il Champion Golfer of the Year del 2018, dopo l’influenza che ne ha ritardato il ritorno sui green, riesce dunque a trovare un risultato di livello in proiezione dei futuri impegni: del resto, nessuno, fortunatamente, pretendeva un successo in un torneo con 48 dei primi 50 del mondo presenti (e uno dei due assenti era il numero uno, Rose).