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Francesco Molinari vince l'Arnold Palmer Invitational con un giro finale in 64 colpi



Ancora una domenica da io c’ero per il golf italiano: Francesco Molinari chiude un quarto giro stratosferico in Florida e vince alla grande l’Arnold Palmer Invitational.


L’italiano ormai è in pianta stabile nel gotha mondiale del golf. Sul percorso del Bay Hill Club & Lodge (par 72) di Orlando in Florida, Chicco ha chiuso a -12, marcando un 64 nel giro finale dopo i 69-70-73 dei primi tre giorni. Allo score record (il migliore di tutti in questi quattro giorni di gara) l’azzurro è arrivato conotto birdie e nessun errore.

Francesco Molinari partiva dalla 17esima posizione mentre il leader dopo i primi tre giorni era il giovane inglese Matthew Fitzpatrick. Ma la giornata di grazia dell’italiano ha lasciato poco spazio a qualsiasi velleità altrui: alla fine della (strepitosa) buca 18 l’azzurro era a -8 di giornata mentre l’inglese era “solo” a -1. Morale della favola: Molinari primo con 276 colpi, Matthew Fitzpatrick con 278.

Un anno infinito per Francesco Molinari

Per il torinese si tratta del secondo successo sul PGA Tour in meno di un anno. Lo scorso giugno vinse il Quicken Loans. Poi l’Open Championship (primo italiano a trionfare in un Major). Poi la Ryder Cup a Parigi da protagonista assoluto. E per finire la Race to Dubai, ossia l’ordina di merito dello European Tour.

E’ l’ottavo successo in carriera per Francesco. La vittoria dovrebbe lanciarlo al numero sei nel World Ranking. Di certo gli ha garantito 500 punti in FedEx Cup e tre anni di esenzione per giocare qualsiasi gara sul PGA Tour.  



Le sue parole: “Dedicato a Valentina”

“Sono orgoglioso – la gioia di Molinari qualche istante dopo la vittoria – mai avrei pensato di scendere in campo e fare un giro come questo. Ringrazio il mio sponsor Callaway e dedico il successo a mia moglie Valentina.”


“Non ci son state particolari strategie – ha proseguito Molinari – o piani di gioco. Sabato mi sono reso conto che i green sarebbero diventati duri e veloci e che ci sarebbe voluto un putter caldo come quello che ho avuto io oggi. Ieri avevo accusato delle difficoltà, ma ero comunque riuscito a darmi delle opportunità. Non ero rimasto troppo indietro, ma mai avrei pensato di poter effettuare un giro simile. No, non sono in grado di indicare qualche parte del mio gioco che mi dia la possibilità di poter ottenere score così bassi. Credo sia solo il frutto del gran lavoro fatto in inverno, sia sull’aspetto tecnico, che su quello mentale”.

Una vittoria che da tantissimo a Molinari che andrà ora a occupare la posizione numero 6 del World Ranking e che potrà ambire a posizioni sempre più alte e speriamo da una considerazione sempre maggiore da parte di tutti.



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