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Garcia e Shinkwin in testa al KLM Open dopo il terzo giro

Sergio Garcia e Callum Shinkwin sono entrambi al comando a -15 dopo la terza giornata al KLM Open.


Si è concluso poco fa il terzo giro del KLM Open, che per la prima volta quest’anno si sta disputando al The International di Amsterdam. In questa tappa dell’European Tour che precede il ritorno delle Rolex Series con il BMW PGA Championship, al comando a 18 buche dalla fine ci sono lo spagnolo Sergio Garcia e l’inglese Callum Shinkwin, che già aveva visto la testa dopo il primo giro. Entrambi i leader sono a -15 e hanno girato in -6 nella giornata odierna. L’iberico è alla ricerca del trentacinquesimo trionfo da professionista, mentre il nativo della terra d’Albione deve ancora festeggiare il primo.

Insegue in terza posizione l’unico non inglese, a parte Garcia, presente nei primi sette, e cioè il danese Nicolai Højgaard, che con il -5 odierno si colloca a -13, due colpi più indietro rispetto alla coppia di testa. Quarto è James Morrison a -12, mentre quinti sono Matthew Southgate, Matt Wallace e Steven Brown. In particolare, di questo terzetto a -11, Wallace è il protagonista che più ha fatto rumore quest’oggi, con il miglior giro di giornata in -9 (che, senza un bogey alla buca 10, sarebbe stato -10) e 53 posti recuperati. Ottavo da solo è lo svedese Joakim Lagergren (-10), mentre c’è un nutrito gruppo di noni a -9, con al suo interno il belga Thomas Pieters, lo spagnoloEduardo De La Riva, il cileno Hugo Leon, l’olandese Wil Besseling, il danese Jeff Winther e il sudafricano George Coetzee.


"Sono davvero contento", ha detto Garcia. "Non è stato facile. Non è mai facile. A volte lo facciamo sembrare così, ma è stato difficile. Ho fatto un ottimo up& down alla dieci e poi un altro bel finale con due birdie alla 17 e alla 18.

In chiaroscuro il bilancio dei due italiani rimasti in gara: Edoardo Molinari, con un buon giro in 69 colpi, è trentesimo a -6, mentre fa parecchi passi indietro Nino Bertasio, vittima di una giornataccia e di un +5 che lo colloca pari con il par e al 69° posto assieme allo svedese Sebastian Soderberg, che solo due settimane fa si era concesso il lusso di beffare Rory McIlroy al Porsche European Open.