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“I Giochi? Prima di tutto viene la salute”

Molinari: Non ho dubbi: le Olimpiadi devono essere posticipate


“Per le Olimpiadi di Tokyo auspico il rinvio perché la salute viene al primo posto. E a Londra, dove abito con la mia famiglia, si vive una situazione anomala, specialmente da italiani. Mi manca essere competitivo, non solo la vittoria, ma tornerò presto”. Non è stata finora una stagione facile per Francesco Molinari, ma il golfista azzurro spera di potersi riscattare presto, quando la pandemiaa da Coronavirus farà tornare il sereno nel mondo. E qualche ansia in vista dei Giochi c’è.“Dovrebbero essere posticipati. Perché non vedo come sia possibile pensare di riunire atleti, staff e pubblico di tutto il mondo da qui all’estate” spiega il campione piemontese: lo fa alla vigilia delle riunioni indette dal presidente del Cio, Thomas Bach, per fare il punto sulla situazione.In attesa delle decisioni del Cio e mentre il presidente del Coni Giovanni Malagò ha ipotizzato una deadline per il mese di giugno, dopo quelle di Rio de Janeiro 2016, a cui il golfista aveva dato forfait per paura del virus Zika, il player torinese potrebbe dunque essere costretto nuovamente a rinviare il suo debutto ai Giochi (la gara maschile è in programma dal 30 luglio al 2 agosto al Kasumigaseki Country Club).A causa dell’emergenza Corona- virus il golf è stato uno degli ultimi sport a fermarsi, con il Pga Tour costretto a bloccare tutto solo dopo il primo round del The Players Championship. L’emergenza globale Molinari la percepisce soprattutto da italiano, ma a Londra, dove vive da anni, l’approccio di Boris Johnson, primo ministro del Regno Unito, è stato attaccato dal molti.

“E’ tutto così strano - ammette l’azzurro -, mi sembra assurdo che qualcuno possa pensare che la situazione o il virus siano sotto controllo. Sono preoccupato: la scuola di mio figlio ha chiuso venerdì scorso per via della positività al test di alcuni genitori, quella di mia figlia è invece aperta ma in questo momento, d’accordo con mia moglie, abbiamo preferito tenerla a casa. Spero presto le autorità possano prendere provvedimenti seri anche qui”.

Dall’emergenza Coronavirus al campo. Dall’ultima vittoria all’Arnold Palmer nel marzo 2019 - recentemente non ha potuto difendere il titolo per un infortunio alla schiena - è passato poco più di un anno. Davvero troppo per un giocatore che, nel 2018, ha vinto in tutto il mondo scalando anche la classifica mondiale. Dal 6/o al 28/o posto attuale nel ranking mondiale.

“La vittoria mi manca molto, ma la cosa che più vorrei ritrovare è la competitività. Nello sport e nel golf ci sono alti e bassi”.

Molinari dopo aver collezionato vittorie storiche è entrato in un tunnel dal quale incomincia a vedere la luce. “Tornerò presto”, la promessa di Molinari che, dopo essersi smarrito, punta a ritrovarsi.