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Kuchar vince il Sony Open

L’uomo della settimana del golf mondiale è senza dubbio Matt Kuchar: a quasi 41 anni ha vinto due delle ultime quattro gare disputate sul PGA Tour. Dopo il Mayakoba Golf Classic di novembre, Kuchar ha conquistato alla grande anche il Sony Open in Hawaii, giocatosi sul percordo di Waialae (par 70) a Honolulu. Nell’occasione ha messo a tacere anche le voci sul suo braccino corto col caddie.


l professionista di Winter Park ha chiuso in 258 colpi (63 63 66 66, -22), staccando di quattro colpi Andrew Putnam, secondo per tutta la durata del torneo. Il vincitore ha concluso il quarto giro con sette birdie e tre bogey per il 66 finale (-4).

In terza posizione con 263 (-17) Hudson Swafford, Chez Reavie, Marc Leishman e  Corey Conners. In settima Davis Love III, 54 anni. Al decimo posto con 266 (-14) Bryson DeChambeau, al 13esimo con 267 (-13) Patrick Reed e Patton Kizzire (defending champion), al 16esimo con 268 (-12) Justin Thomas e crollo finale del giapponese Hideki Matsuyama, da 18esimo a 51esimo con 274 (-6) dopo un 73 (+3).

Per Matt Kuchar si tratta del nono successo sul PGA Tour (comprensivo di un WGC) mentre in bacheca ha anche un’affermazione sul circuito australiano, una nella World Cup (2011 con Gary Woodland) e vanta quattro presenze in Ryder Cup. 

Matt Kuchar: “Tremila dollari al caddie? Non è vero”

Il quasi 41enne ha ricevuto un assegno di 1.152.000 dollari su un montepremi di 6.400.000. Proprio il suo rapporto con i dollari è stato al centro di un caso diversi anni fa e di una recentissima polemica social. Nelle scorse settimane infatti  Tom Gillis, ex professionista statunitense, aveva auspicato via Twitter che, in caso di vittoria alle Hawaii, fosse più riconoscente nei confronti del suo caddie. Sempre Gillis infatti aveva rivelato che, a novembre, in occasione della vittoria al Mayakoba Golf Classic, Matt Kuchar aveva ricompensato il suo caddie con tremila dollari a fronte di una prima moneta di 1.296.000 dollari.

Nel mondo professionistico la prassi diffusa è differente: di solito il caddie riceve il 10% della vincita del giocatore. In Messico, Kuchar non aveva al fianco il suo caddie di fiducia, John Wood: per sostituirlo ne è stato ingaggiato uno del posto, David Giral Ortiz. Interpellato a tal proposito alle Hawaii, Matt Kuchar ha liquidato il caso con un laconico: “Non è andata così. Non era il 10%, non erano tremila dollari”.