Lowry e Fitzpatrick in testa dopo 27 buche a -12 sotto il par


La seconda giornata del torneo più appassionante e seguito della stagione dell’European Tour di golf è terminata. Il BMW PGA Championship rappresenta uno degli highlights del circuito europeo e anche in questa situazione sanitaria ancora incerta il field che si è presentato a Wentworth, in Inghilterra, è restato decisamente di elevata caratura. I campioni qui raramente steccano l’evento e infatti dopo le prime 36 buche in testa troviamo una coppia di grande spessore, formata dall’inglese Matthew Fitzpatrick e dall’Open Champion in carica Shane Lowry.


I due rivali hanno continuato all’unisono una marcia comune, che dopo il 67 di ieri li ha visti fare ancora meglio e firmare due ottimi 65 nel secondo round, assestandosi così davanti a tutti con lo score complessivo di -12. In particolare è curiosa la storia specifica dell’irlandese, secondo classificato da queste parti nel 2014 e con altre tre top 10 nel palmares, indice di un campo che ama particolarmente. Dopo una ripartenza post-covid certamente non esaltante, il taglio mancato nel torneo di casa, l’Irish Open (il terzo in quattro partenze) Lowry aveva rischiato davvero di perdere il diritto di poter essere a Wentworth questo weekend, e ora si trova davanti a tutti. La magia del golf.

Alle loro spalle, con un colpo di ritardo a -11, troviamo Tyrrell Hatton (66, 67), che precede di un paio di lunghezze la coppia Victor Perez e Joachim Hansen, ferma sul -9. Due tra i padroni di casa favoriti alla vigilia, Tommy Fleetwood e Ian Poulter si trovano insieme a -5 e dovranno trovare un moving day di peso domani per tornare in contention.


Il primo degli azzurri è Renato Paratore, trentacinquesimo a -2 dopo un eccellente -3 di giornata che ha cancellato il problematico +1 di ieri. In particolare sono state proprio le back 9 a trascinare il romano, con quattro birdie che hanno spianato la strada verso un weekend ancora tutto da scrivere. Purtroppo sono invece fuori tutti gli altri italiani. Lorenzo Gagli ha terminato in 68esima posizione a +1, nonostante il -3 di oggi che lo ha riportato ad un solo colpo dalla qualificazione. Due round in 73 colpi affossano Guido Migliozzi (T81, +2), poi Edoardo Molinari esce 91esimo a +4, Nino Bertasio 107esimo a +7 e Andrea Pavan, neanche a dirlo, 116esimo e ultimo con un incommentabile +16.