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Masters di Augusta: Molinari resta in corsa, Rose resiste in testa

In difficoltà alla buca 5, poi il recupero nel finale: Francesco supera il taglio, è a 10 colpi dal britannico che guida con 137. Fuori il campione in carica Johnson. Solo in venti hanno giocato i primi due giri sotto par

Francesco Molinari c’è. Sul filo del taglio caduto tre colpi sopra il par, il pro torinese giocherà nel weekend e ad Augusta quelle sono giornate da non mancare. Succede molto, capita di tutto e lui ne sa qualcosa. Il secondo round nelle sue parole: “Ho giocato abbastanza bene, meglio di ieri, tante buone occasioni e putt mancati di poco, ho pagato qualche tee shot troppo fuori linea. Mancano le rifiniture per uno score migliore”.



LA GIORNATA Nel suo di ieri recuperi e colpi persi, anche tre tutti insieme alla buca 5; poi la differenza l’hanno fatta le ultime buche, con tanta voglia di esserci. Se quella di giovedì è stata una giornata difficile, venerdì il campo super duro e veloce ha concesso qualcosa e il taglio si è abbassato di un colpo. Ma l’Augusta National ha presentato il conto senza mezze misure a tanti campioni. Primo tra tutti il defender dei record Dustin Johnson, che va a casa dopo aver consegnato un 75, una gran fatica tra alti e bassi, troppi errori in tutti i reparti e soprattutto tanti putt sbagliati da vicino. Hanno fatto le valige anche i più in forma della stagione, vedi Matt Kuchar, Max Homa, Lee Westwood, Patrick Cantlay, Sungjae Im; non sono mai stati in partita Rory McIlroy, Jason Day, Brooks Koepka e Danny Willett.


ROSE DAVANTI

Al comando ancora lui, Justin Rose, che è andato a riprendersi il -7 del primo round dopo un inizio complicato e un altro capolavoro nelle buche di ritorno. ”È stato il classico giorno ad Augusta quando non sei perfettamente a punto. Fai fatica, combatti. La svolta è venuta alla nove dopo due buoni putt, così ho affrontato le seconde cercando di costruire qualcosa di nuovo e ho iniziato a giocare piuttosto bene”. La preparazione per domani? “Rimanere concentrato e fare ciò che mi serve per essere a punto domattina, come bere molto tè o fare un bagno freddo, ho un protocollo preciso. Poi quattro chiacchere con mia moglie davanti al fuoco”. Ma attento al rookie, perché Will Zalatoris è uno che non perde tempo e gli soffia sul collo a un solo colpo. Texano di 24 anni, prima stagione sul tour maggiore, primo Masters, ma già nei top 50 del mondo. Per ora Rose dorme tranquillo considerando che solo una volta in 84 anni (a parte le prime due edizioni) ha vinto un debuttante, Fuzzy Zoeller nel 1979. A un colpo c’è anche Brian Harman, che in Georgia è nato 34 anni fa: un gran finale con due birdie ha permesso la scalata al giocatore mancino.


I BIG


Avanza Jordan Spieth, 27 anni, sette Masters di cui uno vinto nel 2015 sempre al comando. Un altro major in tasca lo stesso anno (lo US Open) e il terzo (l’Open Championship) nel 2017. Poi un periodo buio, ma buoni sensazioni nelle mani ritrovate all’inizio di questa stagione che lo ha visto tornare a vincere proprio la settimana scorsa nel Valero Texas Open. Ad Augusta di tutto negli anni: un record del torneo con 64 e un crollo memorabile nel 2016 dopo tre giri e nove buche in testa, con quattro colpi persi alla corta buca 12. Ieri ne ha lasciato un altro proprio qui, ma l’unico di uno score con cinque birdie. Per lui 68 di giornata e la quarta posizione in compagnia di Marc Leishman. Otto Masters giocati e il quarto posto nel 2013 hanno suggerito al 37enne australiano una partenza all’attacco con tre birdie di fila: ha chiuso il giro in 67 colpi. Solo in venti hanno giocato i primi due giri sotto par. Nel secondo meglio di tutti hanno fatto Bernd Wiesberger (austriaco) e Toni Finau (americano) con 66, a un colpo dal record del campo. Con 67 si sono rifatti Justin Thomas e Bryson DeChambeau. In gara per la terza giornata rimangono solo i primi cinquanta e parimerito, in vista qualche temporale e un’altra grande giornata di golf.

Classifica dopo due giri

1. (137) Rose 65-72

T2 (138) Zalatoris 70-68 Harman 69-69

T4 (139) Leishman 72-67 Spieth 71-68

T6 (140) Wiesberger 74-66 Finau 74-66 Thomas 73-67 Kim 71-69 Champ 72-68 Matsuyama 69 12 (141) Shauffele 72-69

T13 (142) Palmer 74-68 Smith 74-68 Morikawa 73-79 Conners 73-79

T17 (143) DeChambeau 76-67 Jones 74-69 Cink 74-69 Hovland 73-70

T48 (147) Molinari 74-73