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Woods in Australia per la presentazione della President Cup 2019

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MELBOURNE, Australia - Il capitano della squadra USA Tiger Woods si è ritrovato a Melbourne  per organizzare  e su come preparare al meglio la sua squadra per la President Cup del 2019 il prossimo dicembre al Royal Melbourne.


Woods, a Melbourne ha fatto una visita promozionale, ha detto che la grande sfida sarà anche capire alcune cose logistiche e come organizzare il tutto ed questo è il motivo della visita.


"Abbiamo fatto alcuni incontri qui oggi per cercare di far progredire un piano in modo da poter ottenere il meglio che possiamo e far arrivare i giocatori, riposati e  pronti per  giocare".

Woods ha detto che adatterà la sua strategia di gioco in base ai giocatori che deciderà ed in base alle loro caratteristiche.

Tiger condivide il record di 24 vittorie con Phil Mickelson e ha avuto un record di 2-3 nel 1998 e di nuovo nel 2011 al Royal Melbourne.


Il 14 volte campione Major ha anche ipotizzato una sua presenza da capitano/allenatore.


"Sono parte della squadra in entrambi i casi: dopo il Tour Championship , avremo i migliori otto giocatori e, si spera, io possa fare parte degli otto", ha detto Woods.
"In caso contrario, io e i miei vice-capitani sceglieremo gli altri giocatori che dovranno essere i migliori giocatori possibile per far trionfare la squadra americana ". 

Solo Hale Irwin ha interpretato la Presidents Cup a due ruoli per gli Stati Uniti, sia da capitano che da giocatore  nell'evento inaugurale del 1994.


Per Woods non sarà la prima esperienza da non giocatore alla President Cup dopo quella del 2017 da vice-capitano lo scorso anno con la President Cup a New York, vinta dagli Stati Uniti.

Secondo Tiger il gioco di squadra sarà fondamentale, sia per quanto riguarda i giocatori ma anche il suo rapporto con i suoi vice-capitani, per ottenere un molte delle loro opinioni e vincere per l'obbiettivo comune, un pò diverso da quanto è successo lo scorso settembre a Parigi dove la squadra americana è sembrata un po disunita.


Per quanto riguarda il campo Woods ha detto che pensava che il percorso del  Royal Melbourne fosse cambiato un pò negli ultimi sette anni trascorsi dall'ultima volta che aveva visitato l'Australia.Invece il campo sembra più meno lo stesso, secondo Woods è uno dei campi più singolari dove si può giocare: molto breve, veloce e così complicato."