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Paratore debutta in un torneo Major


Il debutto in un torneo Major al fianco dei suoi miti di sempre: Francesco Molinari e Tiger Woods. “E’ un sogno, ancora non riesco a crederci”: Renato Paratore, a soli 22 anni, sarà uno dei protagonisti dello US Open, terzo torneo 2019 del Grande Slam che, la prossima settimana (13-16 giugno), andrà in scena in California. “Pebble Beach - spiega Paratore - è uno dei templi del golf. Non vedo l’ora di scendere in campo. Avere l’opportunità di giocare con Chicco Molinari, Woods, e tutti gli altri big sarà speciale”.

Il futuro per Paratore è tutto da disegnare, ma il presente appare segnato. Nel cassetto, altri desideri da coronare. Giocare da protagonista la 76/a edizione dell’Open d’Italia (10-13 ottobre) all’Olgiata GC di Roma, nella sua città, è solo uno dei tanti obiettivi del “golden boy” capitolino. Perché nella sua testa c’è anche l’Open Championship (18-21 luglio). E, ancora: i Giochi di Tokyo 2020 e l’edizione italiana della


Ryder Cup 2022. Ma guai a illudersi. “Testa bassa e pedalare, senza volare troppo in alto con i pensieri”. Anche dopo aver staccato il pass per lo Us Open - “uno dei miei tornei preferiti” - nella Sectional Qualifer (disputatasi nel Surrey, in Inghilterra), il ventiduenne romano tiene i piedi ben piantati per terra. Senza però accontentarsi.

“Devo migliorare - ammette - soprattutto in quanto a regolarità. Negli ultimi otto mesi ho dovuto cambiare molte cose e finalmente sto raccogliendo i frutti. Adesso la stagione entra nel vivo e voglio dare il massimo. A partire dallo Us Open dove proverò a giocarmi le mie chance”.

Ambizione, passione e rigore. E nella mente il ricordo della super sfida tra i suoi modelli, Molinari e Woods, andata in scena al Masters.

“Una gara pazzesca. Ho tifato fortemente per Chicco, ormai un fenomeno assoluto. Ma Tiger è stato davvero grande”.