PGA Tour: a porte chiuse o con il pubblico?


Il PGA Tour riparte dallo Charles Schwab Challenge.. È in programma dall’11 al 14 giugno sul percorso del Colonial CC di Fort Worth, in Texas. Sul piatto una borsa da  7.500.000 dollari, superiore alla maggioranza dei tornei top dell’European Tour, nonostante il torneo non sia uno di quelli di prima fila. È già noto che il primo torneo che fa ripartire questa anomala e triste stagione del Grande Golf si svolgerà a porte chiuse. E sarà così anche con i successivi appuntamenti. In giugno saranno l’RBC Heritage di Hilton Head (Carolina del Sud, 18-21) e il Travelers Championship di Cromwell (Connecticut, 25-28). La stessa sorte sembra segnata per il Rocket Mortgage Classic in programma al Detroit Golf Club, in Michigan (2-5 luglio). La grande scommessa del PGA Tour è fissata per il seguente torneo in calendario. Secondo il programma, dal John Deere Classic di Silvis, in Illinois (9-12 luglio), il pubblico sarà riammesso in campo. Anche se con non poche avvertenze e regole da seguire, per evitare ulteriori contagi da COVID-19. Ricordiamo infatti che gli Stati Uniti sono la nazione più colpita al mondo dalla pandemia. Alla data di ieri avevano infatti fatto registrare oltre 1.300.000 casi con con quasi 80.000 defunti. In uno degli scorsi giorni avevamo già parlato di cosa i giocatori pensassero del rientro in campo. E fra le opzioni di gioco, c’era quella ancora da definire sull’asta della bandiera, che forse potrebbe restare sempre nella buca. Ma anche l’assenza di caddie, con i giocatori che porterebbero a spasso la propria sacca, e di rastrelli nei bunker. Vediamo invece adesso come si stanno preparando gli organizzatori per accogliere il pubblico. Dan Sullivan,direttore di torneo del celebre Memorial, in programma la settimana dopo il Charles Schwab (16-19 luglio), ha già dichiarato che le cose saranno molto diverse dal solito. In campo dovranno essere rispettati protocolli relativi al distanziamento, il che implica un numero molto minore di spettatori. Non esclusa poi la possibilità di tracciamento del pubblico lungo il percorso. Avverrebbe con i cartellini da portare durante tutto il periodo di permanenza in campo. Ci sarebbe inserito un chip RFID (identificazione con radio frequenza) che consentirebbe di sapere in ogni momento quante persone saranno presenti in una certa area. Mancheranno gli spalti attorno alle buche. La necessità di stare distanti ha consigliato gli organizzatori di evitare la realizzazione di tribune, fatto che ovviamente renderà la cornice della gara molto differente dal solito, senza il classico “effetto stadio”. E anche le trasmissioni televisive dovranno adeguarsi, perché è escluso che CBS possa portare l’abituale esercito di 250 persone. Meno telecamere, differenti inquadrature ed esclusione di giornalisti e operatori in campo. Insomma, sarà tutto un altro film. In attesa di tempi migliori.

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