Rory McIlroy spiega perché non guarda mai in video il suo swing


Ci sono molte scuole di pensiero per quanto riguarda il come migliorare il proprio gioco. Alcuni giocatori hanno bisogno di analizzare molti dati numerici e di biomeccanica - come Bryson DeChambeau- mentre altri giocatori si basano di più sulle sensazioni di pancia - come Bubba Watson per esempio.


Rory Mcilkroy, il campione nordirlandese, ha un approccio di questo tipo. Secondo Mcilroy infatti, bisognerebbe stare alla larga dalla analisi di troppi dati, cercando di analizzare il proprio swing in base alle proprie sensazioni, evitando anche di guardarsi in video.


" Ho cercato di migliorare il mio swing in diversi modi e con l'aiuto della tecnologia, sono cose che sicuramente aiutano, ma credo che a questo punto della mia carriera non siano necessarie per me, conosco quali sensazioni devo cercare ."

Sicuramente è facile parlare per McIlroy. Rory viene da una ottima stagione con tre vittorie stagionali, 14 top 10 e il premio di giocatore dell'anno.

Tutto questo però non sarebbe stato possibile se Mcilroy non si fosse messo a lavorare duramente nel campo pratica e sul percorso. Tutti ci ricordiamo delle brutte stagioni scorse, si diceva anche che Mcilroy avesse perso la voglia di giocare a Golf quindi è tutto relativo quando si analizza e si cerca di migliorare il proprio swing.


Rory dice ancora "Se non si ha un punto di partenza, o se si è in un periodo negativo è ottimo guardare i dati e aiutarsi con la tecnologia ma se poi non la si converte di allenamento e pratica è tutto inutile."


Alla fine l'importante è conoscere il proprio gioco e sapere quando è il momento di fare un cambiamento nel proprio swing, perché in campo la tecnologia non ci verrà in aiuto ma solamente le nostre sensazioni.




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