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Tiger Woods si racconta a GOLFTV: "Avrei potuto smettere".





Tiger Woods negli Stati Uniti torna a parlare del successo show ad Augusta, arrivato 14 anni dopo l'ultima volta. 

«Fino a due anni fa non riuscivo neanche a camminare. E ora sono tornato a vincere per la quinta volta in carriera il Masters. Ho sempre pensato fosse un'impresa alla portata - le rivelazioni del californiano - ma quello che mi è successo in questi anni non è stato facile da superare».

Con 15 successi Major, «Big Cat» ora punta al record di Jack Nicklaus, fermo a 18. «All'Orso d'oro è servita un'intera carriera per raggiungere un primato unico. Ora so di avere delle possibilità per provare a superarlo, ma non sarà facile». E a chi gli chiede se la sua vita è realmente cambiata dopo il pokerissimo di Augusta, Woods risponde così. «Ancora non ho realizzato quanto successo. La vittoria di quest'anno mi ricorda un pò la prima nel 1997. Ci è voluto del tempo per capire quanto fatto. So che sembrerà noioso ma in questi giorni sono stato a casa, ho accompagnato i bambini a scuola e partecipato a delle cene con amici». Una vita normale per un fuoriclasse che, a 43 anni, è tornato a incantare il mondo con l'ennesima impresa di una carriera super.

Woods: ''I miei figli ora mi vedono felice"

"Non so cosa mi riserverà il futuro - ammette l'ex numero uno del mondo, attualmente al sesto posto nel ranking -. Quello che so è che sarò preparato". Woods sarà ai nastri di partenza al Wells Fargo Championship in North Carolina, dove proverà a eguagliare il record di Sam Snead di 82 vittorie nel PGA Tour, ma la vittoria di Augusta ha portato il sereno anche in casa. "Tra infortuni alla schiena e alle ginocchia i miei figli non hanno mai visto il golf come una cosa bella nella mia vita - ammette il campione di Cypress -. L'unica cosa che ricordano è che questo sport ha portato un'incredibile quantità di dolore al loro papà. E così ora faccio vedere loro un'altra lato di questo sport, quello che mi ha dato tante gioie per tanti anni".