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Woodland batte Koepka e si prende lo US Open


Gary Woodland si regala il suo primo Major davanti a Brooks Koepka. 16° Francesco Molinari

Gary Woodland è il vincitore dello US Open 2019. A 35 anni da poco compiuti, dunque, il golfista di Delray Beach (Florida) si regala la più grande soddisfazione della carriera, quasi un premio a uno stile di gioco molto solido che da sempre lo caratterizza. Leader fin dal secondo giro, Woodland chiude a -13 dopo aver compiuto le ultime 18 buche in 69 colpi, frutto di quattro birdie e due bogey, e può vantarsi di aver conquistato Pebble Beach.

"Ho lavorato tanto e mi sono allenato tanto". ha detto Woodland. " Oggi ho giocato aggressivo e tutti i miei sacrifici hanno pagato".

Vano il tentativo di rimonta di Brooks Koepka: l’ormai ex detentore, oltre che vincitore dello scorso Major, il PGA Championship, stavolta deve accontentarsi della seconda posizione a -10. Terzo posto a -7 per quattro: i due americani Xander Schauffele e Chez Reavie (quest’ultimo davvero sorprendente), lo spagnolo Jon Rahm e l’inglese Justin Rose, con quest’ultimo  in lotta per chiudere secondo fino ai tre bogey tra la buca 12 e la 15.

Settima posizione per l’australiano Adam Scott e il sudafricano Louis Oosthuizen, entrambi a -6, mentre chiudono noni lo svedese Henrik Stenson, che torna a respirare aria di alta classifica in un torneo maggiore, un altro sorprendente statunitense, Chesson Hadley, e il nordirlandese Rory McIlroy, rimasto stavolta nelle parti di testa per tutta la settimana.

Da segnalare, inoltre, l’ottima prova dell’amateur norvegese Viktor Hovland, autore di un dodicesimo posto di enorme qualità e che lascia ben sperare in un buon futuro per lui: con 240 colpi detiene ufficialmente il record per il più basso score mai fatto registrare da un amateur allo US Open.

Chiude in sedicesima posizione Francesco Molinari: il torinese, dopo un ottimo inizio da quattro birdie in otto buche, si perde un po’ nel prosieguo della giornata, con un doppio bogey alla 9 e altri due bogey alla 10 e alla 11, prima di finire il giro in -1 e il torneo in -3. Si tratta, ad ogni modo, del suo miglior risultato di sempre allo US Open.

21° posto per Tiger Woods, che però non è mai stato veramente in lotta per posizioni di rilievo: il vincitore dell’ultimo Masters di Augusta termina con -2 sia nel giro che nel torneo.