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Holmes al comando, delude Molinari a +3 dopo il 1° giro.



l defender torinese sotto le attese in Irlanda del Nord: “Non è stato il primo round che mi aspettavo, quattro colpi persi nelle buche centrali, di cui due pagati con un corto ferro al green sbagliato”

È John Bradley Holmes e viene dal Kentucky il leader dopo la prima giornata dell’Open Championship, il major più antico che torna a Portrush, nell’Irlanda del Nord, dopo 68 anni. Ha perso solo un colpo alla prima buca, poi ne ha guadagnati sei per uno score totale di 66, cinque sotto il par del campo. Il massimo concesso oggi dal Royal Portrush, classe 1888, bello e cattivo come pochi. Solo 21 i giocatori sotto par, ma una classifica corta nelle prime posizioni. C’è il campione locale Shane Lowry alle spalle di una sola lunghezza (67) che vola sull’entusiasmo del pubblico che, St Andrews a parte, batte ogni record con oltre 237 mila biglietti venduti. C’è un folto gruppo a quota -3: tra gli altri, giocatori del calibro di Alex Noren, Webb Simpson, Sergio Garcia, Tommy Fleetwood, Brooks Koepka, Tony Finau e Jon Rham. Non figura per ora il defender italiano. “Darò a questo torneo i miei colpi migliori”, aveva detto Francesco Molinari all’inizio della settimana mentre riconsegnava all’Open Championship il trofeo che aveva alzato a Carnoustie (Scozia) un anno fa. Gli serviranno domani per attaccare e togliersi dall’incertezza di un 74 che ora lo vede in 95esimo.



“Non è stato il primo round che mi aspettavo, quattro colpi persi nelle buche centrali, di cui due pagati con un corto ferro al green sbagliato”, ha detto il campione torinese, subito prima di una lunga sessione con il suo team.

E di putt che non entrano ha parlato anche Andrea Pavan: “Solo da vicino sono riuscito a imbucare, così diventa difficile fare score”. Con 73 è in 73esima posizione. Migliore azzurro in campo Nino Bertasio, ultimo a rientrare con un colpo sopra il par (72), al 55esimo posto in classifica. Un cambio di marcia e di coach solo due mesi fa, quando ha iniziato a lavorare con il giocatore inglese Robert Rock e il suo team (un driver nuovo e uno swing più corto con i legni tra le novità), mettendo la marcia in più che lo ha portato in Irlanda passando per un quarto posto allo Scottish Open solo la settimana scorsa.